Le Tane del Diavolo

Lungo la Forra si individuano una ventina di grotte chiamate “Tane del Diavolo” che hanno restituito importanti reperti archeologici risalenti al Paleolitico Superiore e all’Età del Bronzo. In particolare, sono state esplorate le tre più grandi chiamate Tana Minore, Tana del Rospo Superiore e Tana del Faggio o Grotta Grande.

Sebbene fossero frequentate anche nei secoli passati, scavi sistematici furono compiuti soltanto nel XX secolo ad opera di Umberto Calzoni, allora direttore del Museo Archeologico Nazionale di Perugia.

Nella Tana Minore Calzoni rinvenne cospicui resti di una locale industria litica mentre all’interno della Tana del Rospo Superiore recuperò reperti del periodo appenninico e sub-appenninico (fondi di capanne, oggetti ceramici e una vasta necropoli).

Gli archeologi che hanno operato ricerche all’interno del sito in tempi recenti suppongono che tali grotte fossero destinate ad ospitare riti e cerimonie sacre.